Communications Director per GoFundMe in Europa e Messico. Giornalista da vent'anni, podcaster, sceneggiatore e autore tv. Una grande passione per i videogiochi come cultura.
Il filo che lega tutto è il racconto: capire una storia, scegliere il linguaggio giusto, farla arrivare. E formare chi vuole farlo.
Tutti i miei interessi in un disegno. Illustrazione di Jecolart
Sono nato a Catania nel 1982 e ho cominciato a raccontare storie con una tesi su I Siciliani, il giornale di Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia nel 1984. Da lì: antimafia sociale a Catania e con daSud a Roma, giornali di carta e online, un fumetto su Antonino Caponnetto, un documentario sulle elezioni siciliane, la comunicazione politica alla Camera dei Deputati, la televisione, la Croce Rossa e altre nonprofit. E una petizione che nel 2017 ha ottenuto una pensione per Riccardo Orioles, l'uomo che quel giornale lo aveva fondato con Fava.
Oggi sono Communications Director per GoFundMe, la più grande piattaforma di raccolta fondi nel mondo, e coordino la comunicazione della piattaforma in dieci paesi europei e in Messico, con un team di agenzie e professionisti freelance.
Ho sempre voluto provare cose nuove: capire come funzionano, portarle a un livello diverso. Mi piace lavorare con persone curiose e, quando posso, renderle più curiose di prima. Fuori dal lavoro gioco, da genitore gamer, e lo racconto su @frigogames.
Pensando al prossimo pezzoIl mare, ogni volta che possoPrima il caffè
Guidare
Dal 2018 in GoFundMe. Prima, tre scuole molto diverse: la politica, il terzo settore, la televisione.
GoFundMe, dal 2018
Communications Director
Coordino la comunicazione della piattaforma in dieci paesi europei e in Messico: ufficio stampa, agenzie e professionisti freelance, creator e ambassador, comunicazione di crisi, monitoraggio dei media, contenuti e SEO, campagne. In prima persona seguo Italia, Spagna, Portogallo e Messico.
Sono il direttore con più esperienza e seniority del team, e la parte del mestiere che mi interessa di più è far crescere chi racconta.
10 + 1paesi europei, più il Messico
4mercati seguiti in prima persona
2018l'anno in cui ho iniziato a lavorare in GoFundMe
Intervistato da Rai News 24
2013–2015
Camera dei Deputati
Portavoce e ufficio stampa dell'on. Celeste Costantino, assistente nelle commissioni Cultura e Affari costituzionali. Da lì è partita #1oradamore.
Qui ho imparato la comunicazione sociale e politica, le relazioni pubbliche e il rapporto con chi vuole un cambiamento.
Croce Rossa Italiana
2016–2017
Croce Rossa Italiana
Giornalista e content strategist per la CRI: il racconto dell'assistenza dopo il terremoto del Centro Italia e del lavoro dei comitati in tutta Italia.
Qui ho imparato come si lavora dentro una grande organizzazione del terzo settore.
Qui ho imparato a costruire contenuti video. I reel e i podcast di oggi vengono da lì.
Raccontare
Le campagne e le storie che ho costruito, con il mio ruolo in ciascuna. Quando una cosa è andata bene lo dicono i fatti, non io.
2016–2017, petizione su Change.org
Mandiamo in Pensione Orioles
Montecitorio, 2017: Riccardo Orioles, la presidente della Camera Laura Boldrini e io con una copia de I Siciliani. Intorno, le tavole che gli artisti hanno regalato alla campagna: Manlio Truscia, Marco Pinna, Mauro Biani.
Riccardo Orioles ha fondato I Siciliani con Giuseppe Fava e ha passato la vita a scrivere di mafie. A 67 anni non aveva una pensione. Il 26 dicembre 2016 ho lanciato una petizione per chiedere a Mattarella, Gentiloni, Boldrini, Grasso, Ordine dei giornalisti e FNSI di riconoscergli la Legge Bacchelli, il fondo per i cittadini illustri in difficoltà. In poche settimane oltre 31.000 firme, l'hashtag #MandiamoInPensioneOrioles, le adesioni di giornali, vignettisti, cantine e associazioni, due pagine su il manifesto. Il 21 marzo 2017, giornata della memoria delle vittime di mafia, è arrivato il sì. La mia tesi di laurea era sul suo giornale: è la cosa di cui vado più fiero.
Una petizione per portare l'educazione sentimentale nelle scuole, a sostegno della proposta di legge depositata dall'on. Costantino nel 2013. Oltre 25.000 firme nei primi giorni, e la proposta è poi arrivata in commissione Cultura. Dieci anni dopo se ne discute ancora, e il problema è ancora lì.
Cinque parole legate alle migrazioni, usate ogni giorno e quasi mai capite: migrazione, asilo, accoglienza, umanità, dialogo. La campagna le ha restituite al loro significato, unendo #leparolevalgono di Treccani e #protecthumanity della Croce Rossa.
Il rapporto Gli invisibili dell'arancia ha ricostruito la filiera degli agrumi di Sicilia e Calabria, dai campi agli scaffali, e ha chiesto conto alla grande distribuzione. Nel 2016 è arrivata la legge sul caporalato. Per Terra! ho lavorato anche a #ASTEnetevi, contro le aste a doppio ribasso.
Un documentario girato subito dopo le regionali siciliane del 2012, da Palermo a Catania, tra chi aveva votato e chi no. È rimasto tre anni in un cassetto, poi è uscito con il titolo preso in prestito da Sciascia.
«Te lo dico in siciliano: la gente era disfiziata.»
Il padre del pool antimafia raccontato a fumetti, con i disegni di Luca Ferrara e la prefazione di Andrea Camilleri. Una storia che chiedeva un linguaggio capace di arrivare anche a chi un saggio non lo aprirebbe mai.
Per Terra! una nuova identità e il restyling del sito. Per AIL i materiali e il claim della campagna del cinque per mille e il mailing ai donatori. Per Latte Creative la gestione della piattaforma Worth Wearing. Per daSud, negli anni, l'ufficio stampa, i social e le campagne di comunicazione sociale.
Il mio ruolo: strategia, contenuti, grafica editoriale.
Linguaggi
Ogni storia ha un formato giusto. Negli anni li ho provati quasi tutti.
Scrittura
Giornalista pubblicista dal 2002. Società, nuovi media, diritti, ambiente, cultura. Le testate su cui ho firmato:
Seconda Visione, videopodcast per daSud Mediacivico: mafie e antimafia raccontate attraverso serie tv, film, documentari, fotografie, musica, libri e videogiochi. Una scena a puntata, e come è entrata nell'immaginario. Su Spotify, su YouTube.
Tante care cose, progetto indipendente: solo notizie belle, storie e persone dal mondo del sociale.
Ho impaginato giornali prima di dirigerne la comunicazione: Il Quotidiano di Sicilia, Nuovo Paese Sera (il progetto grafico del mensile, con Avenida), infografiche, ebook.
In video
Qualche cosa che ho fatto davanti o dietro una telecamera.
Palermo, Centro Paolo Borsellino: il fumetto su Caponnetto raccontato ai ragazzi
Giocare e sperimentare
Il videogioco è una delle forme di espressione culturale più sottovalutate del nostro tempo. Lo racconto come racconto il cinema, la politica o il sociale.
Instagram
@frigogames
La mia vita da gamer, un post alla volta: quello che gioco, quello che compro, quello che mi ricordo. È il posto dove parlo di videogiochi più spesso e più volentieri, con la sensibilità di un genitore gamer, la cultura pop e l'occhio di chi vive il medium dagli anni Ottanta.
La tecnologia mi è sempre piaciuta; oggi mi interessa l'intelligenza artificiale. La uso ogni giorno per togliere lavoro ripetitivo a me e al team e per capire cosa cambia, davvero, nel modo di raccontare. Ne parlo volentieri.
Percorso
Dall'ultima tappa alla prima.
Dal 2018
GoFundMe. Entro come media campaigner; oggi Communications Director per dieci paesi europei e il Messico.
Università di Catania, Scienze della comunicazione (110 e lode), ed Erasmus a Girona. Poi Siena, laurea magistrale in Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi, con una tesi su I Siciliani di Giuseppe Fava.
In parallelo
daSud: portavoce, campagne, il fumetto su Caponnetto, il documentario. I podcast. GameCvlt. Dal 2002 la firma da giornalista.
Contatti
Per un progetto, un'intervista, un consiglio a chi comincia, o per parlare di videogiochi.
Scrivimi
Il modo più semplice è un messaggio su LinkedIn. Rispondo in italiano, inglese e spagnolo.